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[Eurodance - Anni 90]: Un po' di Storia...

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[Eurodance - Anni 90]: Un po' di Storia...

Messaggio  AirSound il Gio Mar 26 2009, 00:10

Dato che ogni genere musicale per quanto "nuovo" ha un'origine storica, ci siamo sentiti in obbligo di riportarla all'interno del nostro forum cercando per quanto possibile di essere quanto più brevi e concisi... Buona lettura.

Questa sezione comprende nello specifico tutta la dance tipica del periodo che va dal 1990 al 1999, questo genere è anche conosciuto come eurodance e raggiunge il massimo periodo tra il 1993 e il 1995, nonostante questo è un genere tutt’oggi molto apprezzato e dal quale si traggono spunti per pezzi attuali.
Tipico dunque della prima metà degli anni novanta, si sviluppò a partire dall'eurodisco degli anni ottanta, l'eurodance ebbe delineate le sue linee generali nei primi anni novanta, tramite produzioni prevalentemente di stampo rap, di progetti come 2 Unlimited, Dr. Alban, Masterboy, Basic Element, Fun Factory, Mr. President, Snap!, i primi a stabilizzare la combinazione parte melodica femminile - rap maschile, come stilema tipico. Tra il 1993 e il 1995 il genere nella sua forma originaria divenne un fenomeno di massa, diversificandosi ed essendo mixato con altri generi elettronici, portò alla nascita di contaminazioni ed evoluzioni, che arrivano fino a oggi. I paesi in cui l'eurodance ebbe origine comprendono: Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Italia, Paesi Bassi, Belgio. Alcuni paesi dell'Europa centro-orientale, come Romania, Ungheria, Croazia, Polonia, Russia, sono poi emersi anch'essi nella scena musicale dell'eurodance.
Lo stile "classico" si è poi diversificato, con produzioni che possono ricadere in rap, trance, techno, house.

La forma originaria comunque, come detto, è caratterizzata dalla presenza di una parte cantata da una voce femminile, alternata a una parte rappata da una voce maschile (tuttavia a volte si possono trovare anche voci femminili soliste, oppure voci maschili soliste e impiegate anche per le parti cantate); queste ultime parti rappate sono presenti essenzialmente nelle canzoni degli anni ‘90, successivamente sostituite da parti di cassa melodiche o da parti vocali che accompagnano il ritmo. Inoltre ha un pesante ritmo, da 110 a 150 B.P.M., (le hit del nuovo millennio sono prevalentemente tra 138 e 144 B.P.M.) con riff da sintetizzatori. Praticamente tutti i brani enfatizzano le percussioni e il ritmo, ma molti sono anche molto melodici. I testi spesso contengono riferimenti a pace e amore, a un clima di festa che si esplica con esortazione a ballare e divertirsi, oppure esprimono stati d'animo difficili, spesso dovuti all'amore, e il loro superamento. La stragrande maggioranza dei testi è in lingua inglese, a prescindere dalla provenienza geografica dell'artista; taluni comunque realizzarono i loro brani sia in inglese che nella loro lingua madre. Le caratteristiche generali si possono dunque così riassumere:

· produzione frequentemente realizzata da grandi case discografiche.
· arrangiamenti facili e concepiti per il ballo.
· testi prevalentemente semplici e in inglese.
· un ritmo monotono, affine al techno, in 4/4.
· una melodia orecchiabile accompagnata da brevi linee di basso.
· esecuzione vocale quasi sempre affidata a due voci: femminile per le parti cantate, maschile per le parti rappate.
· progetti costituiti da due, massimo tre persone "visibili", oltre allo staff retrostante.
· influssi musicali rintracciabili da: garage house, hip house, pop classico, disco, e in parte da elettropop ed Electronic Body Music.

Uno dei maggiori pezzi del genere è comunemente ritenuto essere I can't stand it di Twenty 4 Seven, del 1990, divenuto un grandissimo successo.

Altri pionieri del genere sono considerati i già citati Snap!, con la loro hit Rhythm is a dancer, e i Mysterious Art, con Das omen.
Fu comunque nel 1992 che il genere esplose, e nei due anni successivi divenne un fenomeno di massa, con decine di produzioni al mese, spesso situate nelle parti alte delle classifiche di vendita, e divenute "tormentoni". I brani più popolari e ricordati, i veri "classici" del genere, risalgono infatti al periodo 1993-1994. A partire dal 1996, anche a causa della grande ondata techno nella sua particolare forma detta "progressive", o "dream", l'eurodance nella sua forma classica iniziò a perdere il favore popolare e a declinare, per estinguersi verso il 1999. Le sue derivazioni ed evoluzioni successive portarono a nuovi sviluppi nel decennio 2000 (in particolare per l'italo dance, alla Eiffel 65).
Nei tardi anni novanta e all'inizio del decennio 2000, house e techno iniziarono a influenzare il genere, formando rispettivamente: la discodance, e l'eurotechno. Artisti come, Scooter, DJs@Work, DJ Toxic, K-System, Charly Lownoise and Mental Theo, e E-Type, iniziarono il trend che portò alla nascita di centinaia di progetti in questi nuovi sottogeneri. Negli stessi anni, anche altre correnti influenzarono l'eurodance e si mescolarono ad essa; per esempio, la tribal house (progetti come: Bellini, o Loona). Elementi dell'eurodance attualmente si trovano impiegati in produzioni pop o di altri generi musicali. I maggiori esponenti della eurodance sono, dal 2001 in poi: Cascada, Pinball, Pulsedriver, Rocco, Groove Coverage, Klubbingman, 89ers, oltre a altri.
I progetti di maggior successo nel periodo dell’eurodance furono certamente: il gruppo olandese 2 Unlimited, il gruppo svedese Ace Of Base (tra tutti, quello più somigliante a una "band" in senso tradizionale), i progetti italiani Cappella, Anticappella, Ice MC, Corona, Double You, Playahitty, e la cantante italiana Alexia; e inoltre, i progetti tedeschi: Snap!, Captain Hollywood Project, Culture Beat, Mc SAR & The Real McCoy e, La Bouche.
Attualmente l'eurodance, ormai storicizzata nelle sue linee generali, è vista abitualmente come la tipica musica degli anni novanta, accanto ad altri generi come la techno. Un processo analogo dunque a quanto avvenne per gli anni ottanta, che vennero comunemente associati al synthpop. Nonostante ciò nella dance attuale si può riconoscere l’importante impronta lasciata dall’eurodance e dal periodo 80’s, tanti sono i remix di pezzi usciti nel periodo tra il 1980 e il 1999, tanto che si può parlare di "retro-dance".

Storia della Dance 90 a cura di Vincent e di AirSound, fonte delle informazioni riportate Wikipedia.

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